Perché dire “Ti amo” ai nostri figli è la cosa più giusta (e sana) che possiamo fare

Pubblicato il 8 maggio 2025 alle ore 20:28

Qualche settimana fa, stavo abbracciando e coccolando mio figlio. Era uno di quei momenti tranquilli, semplici, in cui senti dentro di te un calore che ti riempie il cuore. Così, spontaneamente, gli ho detto: «Ti amo».

Ero serena, fino a quando una persona vicino a me, con tono deciso, mi ha subito corretto: «Sai che non si dovrebbe dire “ti amo” ai figli? L’ho letto sui social: poi rischiano di confondere l’amore materno con quello romantico.»

Sono rimasta spiazzata. Ho sorriso un po’ incredula e molto sorpresa.

Ma poi, quel pensiero si è insinuato in me.

Possibile?

Quante mamme e quanti papà sentono davvero di dover trattenere quelle parole per paura di fare del male?

Ho deciso di approfondire, cercando studi e fonti attendibili, perché da mamma e da coach sentivo l’urgenza di chiarire una volta per tutte questo dubbio.

E quello che ho scoperto mi ha dato un’enorme conferma:

dire “Ti amo” ai figli non solo è giusto, ma è fondamentale per la loro crescita emotiva, affettiva e psicologica.

La scienza dietro “Ti amo”: perché è importante dirlo?

Innanzitutto, voglio chiarire subito il punto più controverso: non esiste nessuna evidenza scientifica che affermi che dire “Ti amo” ai figli possa confondere l’amore familiare con quello romantico.

Anzi, è esattamente il contrario.

Secondo la Teoria dell’attaccamento di John Bowlby, una pietra miliare della psicologia infantile, i bambini che crescono con una comunicazione affettiva esplicita e costante sviluppano un attaccamento sicuro.

Questo tipo di attaccamento è associato a una maggiore autostima, migliore capacità di regolazione delle emozioni e relazioni più sane e soddisfacenti in età adulta.

Anche la neurobiologia ci sostiene: uno studio condotto dalla Harvard Medical School evidenzia che esprimere affetto verbalmente stimola nel bambino la produzione di ossitocina, un ormone essenziale per lo sviluppo del legame emotivo, la gestione dello stress e il senso di sicurezza interiore.

Quindi, più che “confondere”, dire “Ti amo” chiarisce ai nostri figli, fin dalla prima infanzia, che sono degni di amore incondizionato, indipendentemente dai loro risultati o comportamenti.

I benefici profondi del dire “Ti amo” ai figli

1. Autostima e sicurezza

Un bambino che cresce sapendo chiaramente di essere amato sviluppa una solida autostima.

Non cercherà disperatamente di ottenere approvazione esterna, perché il suo valore gli è già stato comunicato chiaramente dai genitori.

2. Comunicazione aperta e sincera

Se abituiamo i nostri figli a sentirsi amati apertamente, creeremo con loro un canale comunicativo profondo.
Saranno meno inclini a nascondere i loro sentimenti o difficoltà, sentendo che anche le emozioni più difficili hanno uno spazio sicuro in cui essere espresse.

3. Facilita l’educazione e rende più “dolci” i rimproveri

Molti studi (in particolare quelli della psicologa e ricercatrice americana Dr. Laura Markham, esperta in genitorialità positiva) confermano che i bambini rispondono molto meglio alle correzioni quando sentono che l’amore del genitore non è in discussione.

Dire chiaramente “Ti amo” durante la quotidianità rende più semplice accettare i rimproveri, perché non sono vissuti come minacce, ma come indicazioni date da una persona che li ama e vuole il loro bene.

Le parole sono semi che diventano radici

Come dico spesso, le parole che usiamo con i nostri figli diventano semi. Semi che germoglieranno in radici profonde o in piante fragili. Dire “Ti amo” non è mai eccessivo o rischioso, è solo e soltanto un dono prezioso che accompagna i figli per tutta la vita.

E sì, dirlo apertamente fa bene anche a noi genitori, perché ogni volta che esprimiamo il nostro amore, ricordiamo anche a noi stessi la bellezza e l’importanza del legame che abbiamo costruito con i nostri figli.

In conclusione: non aver paura di amare apertamente

Mamma, papà, non abbiate paura di dire ai vostri figli quanto li amate.

Non state facendo confusione, né creando aspettative sbagliate.

State semplicemente costruendo dentro di loro un posto sicuro dove rifugiarsi sempre.

Perché se c’è una cosa che ho imparato in tutti questi anni da coach e mamma è questa:

Un figlio non soffrirà mai per le volte che gli hai detto “Ti amo”ma porterà sempre con sé le ferite di un amore mai espresso.

Diciamolo allora, oggi, domani, sempre. Con serenità e coraggio.

Perché ogni “Ti amo” è un mattoncino di fiducia che li rende liberi, forti e felici.

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🔍 Fonti scientifiche principali:

  • Bowlby, J. (1969). Attachment and loss.
  • Harvard Medical School - Publication “The Importance of Expressing Love to Children”
  • Markham, L. (2012). Peaceful Parent, Happy Kids.

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