Oggi è il mio compleanno.
E come ogni anno, mi prendo un momento per fermarmi, respirare, guardarmi dentro.
Non è un giorno qualunque.
Perché ogni compleanno, per me, è come un checkpoint dell’anima.
Un modo per ricordarmi quante volte mi sono rialzata, anche quando sembrava difficile.
E quante cose belle ho costruito — anche nei giorni in cui sentivo di non essere abbastanza.
Non sempre mi vedo con occhi gentili.
Capita ancora, anche oggi, che una vocina dentro dica:
“Non vali abbastanza.”
“Non sei all’altezza.”
E capita spesso nei giorni in cui do tutta me stessa, eppure sento che non basta mai.
Ma poi mi fermo.
Mi guardo attorno.
Guardo i miei figli. Guardo la donna che sono diventata.
E mi dico:
“Laura, hai tenuto in piedi mondi interi. Hai cambiato rotta quando nessuno ci avrebbe scommesso.
Hai scelto la tua felicità. Hai costruito la tua identità. Hai amato e ami con tutte le tue forze.”
E allora quella vocina si abbassa.
Perché la verità è che non dobbiamo aspettare di sentirci perfette per riconoscere il nostro valore.
Il valore c’è anche nei giorni storti.
Anche quando ci sentiamo fragili.
Anche quando sbagliamo.
Ho vissuto molte vite, in una sola
Ho lasciato un lavoro “sicuro” per inseguire qualcosa che avesse più senso.
Ho superato difficoltà, problemi di salute, momenti in cui credevo di non farcela.
Ma ho sempre scelto di ricominciare.
E non per forza “da zero”… ma da un punto nuovo di me.
Amo fare felici gli altri.
Sperimentare in cucina.
Cantare a squarciagola.
Fare video, provare cose nuove, reinventarmi.
Rendermi utile per gli altri, rendere le cose più belle, fare da mediatrice e ascoltare chi ne ha bisogno.
Amo il mio lavoro perché mi permette di accompagnare le persone nel loro cambiamento.
E ogni cambiamento che accompagno negli altri, è una parte di me che si conferma.
Ho due figli che mi insegnano ogni giorno chi sono
Due figli che mi amano, che mi mettono alla prova e mi hanno fatto scovare tutte le mie fragilità, le mie insicurezze ma che mi hanno fatto vedere le cose da un altro punto di vista.
Non c’è forza più grande di quella che nasce dall’amore per i propri figli.
E loro, con i loro occhi sinceri, mi ricordano ogni giorno che anche quando crollo, valgo.
E che anche quando sbaglio, posso sempre rimediare con l’amore, con l’ascolto, con la presenza.
Non ho avuto una famiglia perfetta.
Ma ho avuto una famiglia che mi ha amato e mi ha sempre valorizzato.
Che non ha avuto tanto da offrire in termini di ricchezze…
ma mi ha donato i valori, la forza, l’orgoglio di essere ciò che sono.
Oggi non voglio raccontarvi una storia su "quanto sono forte", ma di quanto sono stata fragile e di quanto lo sono ancora. E ancora e ancora...
Quello che voglio dirvi è che se oggi vi sentite in bilico, stanchi, confusi… avete dentro più risorse di quante crediate.
E se non le vedete, non è perché non ci sono. È perché forse siete troppo stanchi per scorgerle.
Ma ci sono.
Ci siete.
Ci sei.
E se oggi è il mio compleanno, voglio farti un regalo:
la possibilità di guardarti con gli occhi con cui, finalmente, riesco a guardarmi io.
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Commenti
Mi rivedo molto in quello che scrivi. Tanti auguri laura e complimenti a te.