Dopo il parto: ritrovare energia e superare la stanchezza

Pubblicato il 26 giugno 2025 alle ore 15:02

Dopo il parto: ritrovare energia e superare la stanchezza

Quando sei tu a crollare…
e il mondo intorno sembra non fermarsi

Era mezzanotte passata. Il neonato aveva appena finito di piangere dopo due ore ininterrotte.
Il compagno dormiva, esausto anche lui, e lei si ritrovò seduta sul bordo del letto, con la schiena piegata, la camicia da notte tutta storta e i pensieri che correvano veloci.

“Ce la sto facendo?”

Non piangeva per il bimbo. Piangeva per sé stessa.

Questa è solo una delle tante storie che spesso mi raccontano nel mio lavoro...
Quante donne, nel silenzio della notte o nel rumore del giorno, si sono fatte questa domanda?

Dopo il parto ci si aspetta gioia, amore, pienezza.
Quello che spesso non viene detto è che la stanchezza può essere totale, fisica ma anche mentale, e che molte madri si sentono in colpa anche solo per il desiderio di chiudere gli occhi un’ora in più.

Non sei sbagliata: la stanchezza post parto è reale (e fisiologica)

Dopo il parto, il corpo ha bisogno di settimane (se non mesi) per ristabilirsi.
I livelli ormonali oscillano, la prolattina si attiva per l’allattamento, gli estrogeni e il progesterone calano bruscamente: è un terremoto neuro-ormonale che coinvolge tutto il sistema nervoso [1].

In parallelo, c’è la mancanza di sonno, la tensione emotiva, l’ansia da prestazione, le mille domande:

"Lo sto facendo bene? Perché non dorme? Perché io non riesco a rilassarmi?"

Tutto questo porta spesso a quella che viene chiamata “fatica materna”, diversa dalla depressione post-partum ma ugualmente impattante se trascurata.

Il mito della madre instancabile: smontiamolo

Viviamo in una cultura in cui essere madri significa dare tutto, subito, bene.
Ma se ti svuoti troppo, non resta energia per nessuno.

Ti sei mai chiesta perché è così difficile dire “sono stanca”?
Perché la stanchezza, nelle madri, viene ancora vista come una colpa. Ma non lo è.

Secondo uno studio del Journal of Psychosomatic Obstetrics & Gynecology, oltre il 70% delle donne riferisce un senso di esaurimento nei primi 3 mesi post-parto, ma solo una minoranza lo comunica apertamente [2].

Tre passi per ritrovare energia (senza dover fare miracoli)

Non servono soluzioni perfette. Servono gesti piccoli e realistici, che nutrono nel tempo.

   1. Chiedi aiuto prima che il bisogno diventi urgenza

Una madre non deve “fare tutto da sola”. Coinvolgi chi ti sta accanto.
Anche solo un’ora per dormire senza interruzioni può cambiare la giornata.

Strumento pratico: crea un “momento salvavita” nella giornata: un’ora in cui qualcuno tiene il bimbo e tu puoi fare ciò che ti rigenera (dormire, uscire, scrivere, fare una doccia lunga).

   2. Nutri il corpo, non solo il bambino

Mangiare bene, idratarsi, prendere integratori se servono, non è vanità, ma cura di base.
Il corpo non si è ancora ripreso del tutto e ha bisogno di supporto concreto [3].

Suggerimento utile: se allatti, evita lunghi digiuni. Tieni accanto snack nutrienti (frutta secca, yogurt, barrette naturali), una bella bottiglia d'acqua e magari un buon libro, che oltre a nutrire il corpo nutre anche l'anima.. 

   3. Accogli (anche) le emozioni scomode

Essere esausta, frustrata, triste o arrabbiata non ti rende una cattiva madre.
La psicologa Laura Gutman definisce il post-parto come un periodo “di totale esposizione emotiva”.
Anche accettare di non essere sempre felici è una forma di amore.

Prova questo esercizio: ogni sera, scrivi una frase per cui ti senti fiera. Anche se è solo “oggi ho fatto la lavatrice” o “oggi non ho urlato”. Ricordati che contano anche le piccole cose.

Non sei da sola. E soprattutto, non devi “tornare quella di prima”

Il dopo parto non è un ritorno, ma una nuova partenza.
Ti stai trasformando. Stai imparando, con fatica, a essere madre, donna, compagna, corpo e cuore insieme.

Non sei sbagliata se ti senti stanca. Sei viva. Sei in cambiamento.

E puoi rinascere, a piccoli passi.

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Fonti e riferimenti

  1. Kendall-Tackett, K. (2007). The Hidden Feelings of Motherhood: Coping with Stress, Depression, and Burnout. New Harbinger Publications.

  2. Gjerdingen, D. K., & Yawn, B. P. (2007). “Postpartum depression screening: importance, methods, barriers, and recommendations for practice.” Journal of the American Board of Family Medicine.

  3. O’Connor, E., Rossom, R. C., Henninger, M., Groom, H. C., & Burda, B. U. (2016). “Primary Care Screening for and Treatment of Depression in Pregnant and Postpartum Women.” JAMA.


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