Come gestire il cambiamento senza paura: strategie per adattarsi alla vita

Pubblicato il 17 luglio 2025 alle ore 15:00

Qualche mese fa, sempre qui sul mio blog, ho parlato della paura del cambiamento: Perché restiamo dove soffriamo e come trovare il coraggio di andare oltre

Oggi voglio riprendere questo tema da un altro punto di vista.

Non parliamo del grande salto. Parliamo di tutti i piccoli “no” che diciamo a noi stessi, ogni giorno.

Delle scelte che non facciamo. Dei sogni che archiviamo “per ora”.

Delle frasi che ci diciamo per giustificare l’immobilità:

“Non è il momento.”

“Ormai è troppo tardi.”

“Va bene così.”

Una storia vera

Era una domenica di inizio estate.

Ero in barca con la mia famiglia. Dopo una breve sosta, mi sono fermata al chiosco per prendere dell’acqua.

Una signora che conoscevo appena si è avvicinata.

Un paio di battute, qualche commento sul mare, poi… si è aperta.

Senza che le chiedessi nulla. Mi ha raccontato la sua vita.

Un lavoro che non le è mai piaciuto ma che aveva tenuto per sicurezza.

Un amore che non sentiva più suo, ma che non aveva mai avuto il coraggio di lasciare.

Una laurea mai iniziata.

Una passione per la moda messa in un cassetto a vent’anni e dimenticata lì.

Ora era in pensione. E mi ha detto:

“Mi sento come se avessi vissuto una vita che non era la mia.”

Mi ha colpito quella frase.

Non tanto per il rimpianto. Ma per la lucidità.

Aveva fatto tutto “per amore”, “per dovere”, “perché era giusto”.

Ma la verità è che era stata la paura a scegliere per lei.

La paura di deludere.

La paura di sbagliare.

La paura di restare sola.

Il cambiamento non è solo un atto.

È un allenamento.

Un modo di stare al mondo.

È la capacità di restare fedeli a se stessi anche quando tutto ci spinge verso la stabilità.

Cambiare non significa stravolgere.

Significa ritrovare un pezzo di sé che si era perso tra le cose da fare.

Significa togliere ciò che non serve più per fare spazio a ciò che ci fa stare bene.

Significa allenare il coraggio, un piccolo gesto alla volta.

Un esercizio che propongo spesso nei percorsi di coaching è questo:

Agisci per qualche giorno “come se” fossi già nella versione di te che desideri diventare.

Non è finzione. È sperimentazione.

Osserva come ti senti. Cambia postura, parole, orari, scelte.

E poi chiediti: cosa è davvero incompatibile con la mia vita attuale?

Spesso scopriamo che non sono le circostanze a imprigionarci, ma le storie che ci raccontiamo.

5 strategie per affrontare il cambiamento senza esserne travolti

💡 1. Parti da piccoli spostamenti

Cambiare non significa stravolgere tutto. Può voler dire semplicemente modificare una routine, prendersi uno spazio per sé, aprire una porta nuova. Anche solo fare una scelta diversa da quella che faresti di solito è già un inizio.

 

💡 2. Allenati all’incertezza

Spesso si resta dove si sta male solo perché è conosciuto. Prova a stare nel dubbio senza dover trovare subito una risposta. Impara a respirare dentro l’incertezza: è il terreno dove nascono le decisioni autentiche.

 

💡 3. Immagina il futuro che vuoi, non solo quello che temi

Molti evitano il cambiamento perché si concentrano su ciò che potrebbe andare storto. Ma chiediti: “E se andasse bene?”. Proietta immagini positive, anche piccole, concrete. Dove ti vedi tra un anno se fai questo passo?

 

💡 4. Riconosci quando è il “tempo giusto”

Il coraggio non arriva tutto in una volta. Spesso nasce quando il peso del non cambiare supera la paura del farlo. Ascolta quel disagio che bussa, non metterlo a tacere. Potrebbe essere la tua occasione.

 

💡 5. Non aspettare l’approvazione degli altri

Smettila di cercare il via libera attorno a te. Nessuno può vivere la tua vita al posto tuo. L’unico permesso che serve è il tuo.

 

Il cambiamento non arriva come un lampo.

Arriva piano, quando smetti di avere paura di dispiacere.

Quando smetti di aspettare il momento perfetto.

Quando finalmente decidi che la tua vita merita di essere tua.

 

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